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Cembra
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mwhaCembra (mwhqZémbra o mwhgCémbra in mwhwdialetto cembranocite-ref-4[4]) è un paese di mwja1 826 abitanti della mwjqprovincia di Trento, situata nella mwjgVal di Cembra, a cui dà il nome. Comune autonomo fino al 1º gennaio mwjw2016, in tale data si è mwkafuso con mwkqLisignago per formare il nuovo comune di mwkgCembra Lisignago, di cui è sede comunale.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Economia
• Note
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Geografia fisica
Situato a nord di mwmwTrento, sulla sponda destra del torrente mwnaAvisio in mwnqval di Cembra, il paese è situato ad una quota collinare (670 m s.l.m.). È attraversato dalla mwngstrada statale 612 della Val di Cembra, che si distacca dalla mwnwstatale 12 del Brennero innestandosi sulla mwoastatale 48 delle Dolomiti.
Il territorio dell'ex comune è ricoperto in gran parte da prati e boschicite-ref-falasca-5-0[5]. Nell'area vi sono anche zone umide, come il mwpgLago Santo, meta di turismo famosa in tutta la valle, e la mwpwtorbiera del Lagabrun, un mwqabiotopo che funge da habitat per alcuni rari invertebrati, come lmwqq'mwqgAgabus lagabrunensis, una specie di mwracoleottero della famiglia mwrqmwrgDytiscidaecite-ref-falasca-5-1[5]cite-ref-farneti-6-0[6].
Origini del nome
Il mwvqtoponimo "Cembra" è attestato per la prima volta come mwvgFagitara Cimbra in un documento di mwvwPaolo Diacono, che la cita come uno dei castelli distrutti dai mwwaFranchi nel mwwq590cite-ref-storia321-7-0[7]cite-ref-falasca-5-2[5]; successivamente appare come mwygCimbria, mwywCymbra e, nel 1406, mwzaZymercite-ref-falasca-5-3[5].
La sua mwagetimologia è dibattuta, e diverse ipotesi sono state formulate. Anticamente, il nome era spesso ricollegato a quello dei mwawCimbri, il popolo mwbagermanico che invase l'impero romano alla fine del mwbqII secolo a.C. e che, secondo certe teorie, si sarebbe qui insediato dopo la disfatta della mwbgbattaglia di Vercellicite-ref-storia321-7-1[7]cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]; quest'idea è però probabilmente infondatacite-ref-storia321-7-2[7]. Anche la connessione ad un presunto popolo dei "Simbri", citato da mwgwStrabone, è errata, dato che tale nome è probabilmente frutto di un errore di trascrittura, e il popolo citato dallo storico era in realtà quello degli mwhaInsubricite-ref-storia321-7-3[7]cite-ref-11[11].
Un'altra ipotesi propone come radice l'mwjgalto tedesco mwjwzimbar ("legno per costruzioni"), citando come riferimento i toponimi tedeschi della valle e del paese (mwkaZimmerstal e mwkqZimmers o mwkgZimber), nonché il lavoro di taglialegna della minoranza linguistica dei mwkwCimbri (tradizionalmente considerata discendente dai Cimbri sopraccitati)cite-ref-storia321-7-4[7]cite-ref-12[12].
Secondo mwnqCarlo Battisti, infine, Cembra sarebbe un "fitotoponimo", derivato cioè dal nome del mwngpino cembrocite-ref-storia321-7-5[7]cite-ref-falasca-5-4[5].
Storia
Insediamenti umani nella Val di Cembra sono documentati dal mwrqMesolitico, periodo a cui risale un utensile di mwrgselce ritrovato presso il vicino mwrwLago Santocite-ref-storia39-13-0[13]; il reperto più famoso legato a Cembra è una mwtasitula bronzea, risalente al mwtqIV secolo a.C. e conservata al mwtgcastello del Buonconsiglio, rinvenuta sul Doss Caslir, che riporta anche scritte in alfabeto mwtwreto-mwuaetruscocite-ref-falasca-5-5[5]cite-ref-storia39-13-1[13].
L'area venne invasa dai mwwgFranchi nell'mwwwAlto Medioevo, i quali, come riporta mwxaPaolo Diacono, distrussero il "castello di Cimbra" (la prima attestazione storica del nome)cite-ref-falasca-5-6[5]. Successivamente il paese entrò a far parte di un mwyqfeudo appartenente al mwygprincipato vescovile di Trento, e amministrato dai signori di mwywSalorno, gli Appianocite-ref-falasca-5-7[5]cite-ref-storia83-14-0[14]; tale giurisdizione includeva anche gli abitati di mw1aLisignago (sede giurisdizionale), mw1qFaver, mw1gValda e mw1wGrauno (ma non mw2aGrumes, che era giurisdizione a sé stante)cite-ref-storia83-14-1[14]cite-ref-corradini-15-0[15]. La sovranità sul feudo venne usurpata da mw4qMainardo II, mw4gconte del Tirolo: sotto di lui, dapprima Cembra subentrò a Lisignago come sede giurisdizionale, quindi l'intera giurisdizione venne accorpata a quella di mw4wKönigsbergcite-ref-falasca-5-8[5]cite-ref-storia83-14-2[14]cite-ref-corradini-15-1[15].
«Catastrofe per Cembra e per tutta la Pieve non fu mai per l'addietro avvenuta e che per mercè della Divina Misericordia speriamo che mai più sarà per succedere.»
(L'allora parroco di Cembra, tal don Pecoretti, lamentando i danni causati da "codesti umanissimi francesi" durante la battaglia del 1797cite-ref-storia175-16-0[16])
Quando le mw9gguerre napoleoniche interessarono la valle, Cembra fu coinvolta direttamente; il paese subì danni materiali agli edifici e ai prati e requisizioni di legname e di cibarie, e si ebbero inoltre diversi decessi per mw9wtifo esantematicocite-ref-storia175-16-1[16]. Il 20 marzo 1797, mentre 2500 soldati croati dell'mw-aimpero austriaco erano ivi stanziati, le forze francesi attaccarono, dalla sponda sinistra dell'mw-qAvisio, Cembra e gli altri insediamenti della sponda destra, causando ingenti danni (la vicina Faver, ad esempio, fu completamente distrutta)cite-ref-falasca-5-9[5]cite-ref-storia175-16-2[16]. Sortite francesi continuarono anche gli anni seguenti, fino almeno al 1801cite-ref-storia175-16-3[16].
Simboli
Lo stemma del comune era stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 30 marzo 1930.cite-ref-acs-17-0[17]
«Di rosso, al grappolo d'uva moscatella, fogliato e pampinoso al naturale.
»
Il gonfalone, concesso con regio decreto del 23 gennaio 1930cite-ref-acs-17-1[17], era un drappo di rosso alla fascia di verde.
Monumenti e luoghi d'interesse
mwaswChiesa di San Pietro
La prima attestazione dell'esistenza di questa chiesa è del 1224, ma in seguito a scavi archeologici si è supposto che possa essere la chiesa più antica della Val di Cembracite-ref-storia278-19-0[19] (mwatmV-mwatqVI secolo); l'edificio odierno è in mwatustile gotico, e risale all'inizio del 1500cite-ref-storia278-19-1[19].
mwatwChiesa di San Rocco
Chiesa situata al di fuori del centro abitato, edificata come mwat8mwauaex voto per la mwauepeste nel 1519cite-ref-storia287-20-0[20] e considerevolmente ampliata con l'mwauyepidemia di peste del 1630cite-ref-21[21].
È la chiesa parrocchiale di Cembra, documentata come mwavapieve fin dal mwave1212. Una primitiva struttura sul luogo esisteva già almeno dal mwaviXII secolo, ma l'edificio attuale risale alla seconda metà del 1400; la chiesa subì altri ampliamenti nel 1600 e, soprattutto, nel 1800cite-ref-22[22].
Società
Evoluzione demografica
Geografia antropica
La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di mwawaFaver e mwaweLisignago; nel 1952 distacco di territori per la ricostituzione dei comuni di mwawiFaver (Censimento 1951: pop. res. 883) e mwawmLisignago (Censimento 1951: pop. res. 548)cite-ref-24[24].
Come comune autonomo, Cembra confinava con mwawkFaver, mwawoSegonzano, mwawsLona-Lases, mwawwAlbiano, mwaw0Lisignago, mwaw4Giovo e mwaw8Salorno (mwaxaBZ); a seguito della soppressione dei mwaxecomprensori il comune entrò a far parte della mwaxiComunità della Valle di Cembra.
Economia
Fonti di lavoro principali del paese sono l'mwaxuestrazione del porfido e la mwaxyviticoltura, a cui va aggiungendosi negli ultimi anni anche il mwaxcturismo; fra i vini prodotti nelle campagne locali si possono citare il mwaxgMüller-Thurgau, il mwaxkPinot nero, la mwaxoSchiava, il mwaxsGewürztraminer, lo mwaxwChardonnay e il mwax0Riesling.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 9 maggio 2005 | 16 maggio 2010 | Alessandro Lettieri | Lista civica | Sindaco | |
| 17 maggio 2010 | 31 dicembre 2015 | Antonietta Nardin | Lista civica | Sindaco | |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwayyDato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015 (il dato si riferisce a quello dell'ex comune di Cembra).
cite-note-divamm-sismica-22. mwayomwaysmwaywClassificazione sismica (mway0mway4XLS), su mway8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mwazmmwazqmwazuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwazymwazcPDF), in mwazgciterefmwazkLeggemwazo mwazs26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwazwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaz0 151. mwaz4URL consultato il 25 aprile 2012 mwaz8(archiviato dall'mwaaaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwaaqmwaauCappello, Tagliavini.
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cite-note-storia278-1919. ↑ mwaiwmwai0Storia di Cembra,mwai4 pp. 278-282.
cite-note-storia287-2020. ↑ mwajimwajmStoria di Cembra,mwajq pp. 287-288.
cite-note-2121. ↑ mwajgmwajkStoria di Cembra,mwajo p. 73.
cite-note-2222. ↑ mwaj4mwaj8Storia di Cembra,mwaka p. 271.
cite-note-2323. ↑ Dati tratti da: mwakqmwakumwakymwakcmwakgPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwakkmwakoPDF), su mwaksebiblio.istat.it, mwakwISTAT. mwak0mwak4mwak8mwalaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaleesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2424. ↑ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
Bibliografia
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• citereffalascaAdele Falasca, Trentino Alto Adige Südtirol, vol. 25, Istituto enciclopedico italiano, 2007, ISBN 88-87983-27-5.
• citereffarnetiGianni Farneti, 1000 oasi e parchi naturali da vedere in Italia, Rizzoli, 2011, ISBN 978-88-586-5373-9.
• citerefferreroMargherita Ferrero, I dialetti cimbri della Lessinia e dell'altopiano di Asiago nelle testimonianze della loro evoluzione, Inst. für Sprachwiss. d. Univ., 1981.
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• citereftovazziGiangrisostomo Tovazzi, Parochiale Tridentinum, Biblioteca PP. francescani, 1970.
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